L’intelligenza artificiale è davvero arrivata?

L’Intelligenza Artificiale è sempre più un imperativo aziendale

Secondo un recente sondaggio condotto da NewVantage, infatti, nove aziende su dieci non stanno solo investendo nell’AI, ma stanno aumentando tali investimenti, con il 92% che riporta vantaggi aziendali misurabili dal loro attuale utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, in aumento dal 72% nel 2020 e dal 28% nel 2018.

NewVantage Partners, società Wavestone, dal 2001 consulente strategico di clienti Fortune 1000 nella leadership aziendale basata sui dati, ha reso pubblici i risultati del sondaggio annuale svolto tra i dirigenti sul tema dei dati e dell’Intelligenza Artificiale.

AI al servizio del Customer Care

In un mondo sempre più veloce, quali strumenti possono sfruttare le aziende per fornire un servizio Customer Care di alta qualità ai propri clienti? La risposta più innovativa si concentra su due elementi chiave della conversazione: ascolto e riconoscimento della centralità delle persone.

L’Intelligenza Artificiale è ormai matura per consentire alle aziende di gestire conversazioni sui canali digitali. Questa tecnologia sta diventando parte integrante della strategia digitale delle imprese (in particolare, di medie e grandi dimensioni) di qualsiasi settore, Retail incluso.

Oggi come non mai, risulta fondamentale la qualità delle interazioni con il Customer Service offerto dalle aziende basato sulla centralità del cliente.

Per questo, sempre più aziende usano chatbot: un investimento in ottica di Digital Transformation che rende l’assistenza clienti facile, di qualità, rapida ed economica. Si può gestire una mole enorme di richieste da parte dei clienti interagendo con un numero illimitato di utenti, ottimizzando e velocizzando i tempi di risposta e risparmiando sui costi del personale. Il supporto al cliente rapido ed efficiente incide in modo significativo sulla fiducia e fedeltà al brand da parte dei consumatori. Il servizio clienti deve essere in grado di ascoltare con grande cura ed attenzione i propri interlocutori. Il duplice obiettivo è soddisfare le aspettative dei clienti e fruire di tutti i dati e le informazioni che gli stessi clienti intendono condividere con l’azienda in cambio di un’eccellente Customer Experience.

Per riuscire nell’intento, l‘Intelligenza Artificiale riveste un ruolo essenziale in termini di strumenti necessari per raggiungere l’obiettivo.

Gli strumenti di AI analizzano le interazioni tra brand e clienti riuscendo a decodificare il linguaggio umano partendo da un messaggio, una conversazione telefonica o una e-mail grazie a tecnologie di Machine Learning e NLP (Natural Language Processing). Funzioni come la Speech Analytics consentono di registrare ed elaborare informazioni raccolte nel contact center e, allo stesso tempo, di analizzare le conversazioni telefoniche affidando il ruolo di assistenza a un operatore competente per un servizio rapido e personalizzato.

Grazie all’interazione e allo scambio di informazioni, l’azienda potrà raccogliere dati sui clienti e sui trend emergenti del mercato in cui opera. In tal modo, avrà la possibilità di migliorare le proprie strategie di business.

Personalizzazione del contenuto: il terreno di gioco dell’AI

L’intelligenza artificiale è ormai la protagonista di una rivoluzione esponenziale capace di coinvolgere diversi settori. Nel nostro caso, in quello del marketing, le riconosciamo di averci messo nelle condizioni di ripensare al modo in cui progettiamo e creiamo contenuti per il web.

Grazie alla capacità di elaborare grandi quantità di dati in tempo reale, l’AI è infatti in grado di realizzare in autonomia contenuti dinamici capaci di convertire di più, permettendo a ogni utente di sentirsi protagonista di un ecosistema disegnato intorno alle sue caratteristiche specifiche.

In particolare, la sua capacità di aumentare le conversioni è visibile nelle:

  • landing pages
  • email

Landing Page

L’obiettivo di una landing page è convertire l’utente in un lead o in un cliente. Grazie all’AI, le landing page possono essere personalizzate sulla base delle informazioni relative all’utente (la geolocalizzazione, l’orario, la cronologia di navigazione) e permettere di visualizzare un contenuto creato specificamente per quell’utente. Questo renderà l’esperienza maggiormente personalizzata e, di conseguenza, più efficace nel stimolare l’azione desiderata.

Un esempio? Pensiamo all’utilizzo che ne può fare una compagnia aerea nel creare una landing page per promuovere voli per una destinazione specifica. Attraverso l’AI, sarebbe possibile mostrare le immagini della destinazione, i prezzi in tempo reale e informazioni sulle disponibilità del volo in base alla posizione dell’utente, alle date di viaggio preferite e alle preferenze di viaggio precedentemente indicate.

Email

In base alle informazioni raccolte sull’utente (i dati demografici, il comportamento di acquisto), è possibile inviare comunicazioni con contenuti personalizzati e con l’obiettivo di aumentare il tasso di click delle comunicazioni.

Un esempio? Pensiamo all’utilizzo che ne può fare un’azienda di abbigliamento.
Si potrebbe utilizzare l’AI per personalizzare le email in base al genere dell’utente, alle preferenze di stile, al comportamento di acquisto, e far ricevere email con immagini di abbigliamento adatto al suo stile e preferenze, oltre che offerte personalizzate in base al suo comportamento di acquisto come un buono sconto per aumentare la frequenza di acquisto o le spese gratuite in caso di raggiungimento di una determinata soglia.

Appare quindi evidente che l’AI si stia affermando come principale motore nella creazione di contenuti personalizzati.

Il mestiere del copywriter: quale futuro per questa professione?

L’intelligenza artificiale sta rapidamente rivoluzionando il mondo del marketing e della scrittura di contenuti. In particolare, l’utilizzo di chatbot e altre tecnologie di intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui i copywriter creano contenuti conversazionali.

Prima di tutto, l’intelligenza artificiale può aiutare a automatizzare la creazione di contenuti. Ad esempio, i chatbot possono essere programmati per rispondere a domande comuni in modo rapido ed efficiente, liberando così il tempo degli scrittori per concentrarsi su compiti più complessi. Inoltre, l’utilizzo di algoritmi di machine learning può aiutare a generare contenuti di alta qualità in modo più veloce, permettendo ai copywriter di lavorare su più progetti contemporaneamente.

Inoltre, l’intelligenza artificiale può aiutare a creare contenuti personalizzati in base alle preferenze e al comportamento dei lettori. Ad esempio, i chatbot possono utilizzare i dati demografici e il comportamento di navigazione dei lettori per personalizzare i contenuti che vengono mostrati loro. Ciò significa che i copywriter possono creare contenuti più mirati e di maggiore impatto per i loro lettori.

Inoltre, l’intelligenza artificiale può aiutare a ottimizzare i contenuti per i motori di ricerca, garantendo che i contenuti siano facilmente trovati dai lettori. Ad esempio, gli algoritmi di ottimizzazione delle parole chiave possono aiutare a identificare le parole chiave più efficaci da utilizzare nei contenuti, aumentando così la visibilità dei contenuti sui motori di ricerca.

In conclusione, l’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui i copywriter creano contenuti conversazionali. Con l’automazione, la personalizzazione e l’ottimizzazione dei contenuti, gli scrittori possono creare contenuti di alta qualità in modo più efficiente mirato, offrendo così ai loro lettori un’esperienza di lettura migliore.

Come credi che l’utilizzo dell’intelligenza artificiale possa continuare a cambiare il modo in cui i copywriter creano contenuti conversazionali in futuro? Quali opportunità e sfide credi che potrebbero presentarsi per gli scrittori che si avvalgono di queste tecnologie?

Usare i camerini intelligenti per creare una omnichannel shopping experience

Fabletics è una realtà che si occupa di abbigliamento sportivo, capace di raggiungere in pochi anni un fatturato di circa 500 milioni di dollari. La crescita esponenziale del brand è stata favorita principalmente dalla tecnologia che ha saputo applicare all’esperienza utente sia nei propri store che online. Il ruolo centrale è stato occupato da un elemento in particolare: i camerini intelligenti.

In questa puntata con l’aiuto di Bruno Lenzi e il supporto di Paolo Confortini e Giulia Bosi, analizziamo questo caso studio e approfondiamo:

  • l’utilizzo della tecnologia nella creazione di una omnichannel customer experience
  • come i dati raccolti potrebbero essere utilizzati per personalizzare l’esperienza utente
  • quali strategie aggiuntive possono essere implementate per agevolare il percorso di crescita già avviato dall’azienda

Conosci già il Machine Learning?

Certo che sì! Al giorno d’oggi è presente in tantissimi aspetti della nostra vita quotidiana. Prendiamo un esempio conosciutissimo: Netflix. L’algoritmo di Netflix, che è finalizzato a capire cosa ci piace per fare in modo di migliorare l’esperienza utente e far crescere la relazione con quest’ultimo, è basato sul Machine Learning.

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