Competenze Digitali Avanzate per lo sviluppo del Business

Le nuove competenze digitali avanzate secondo la Commissione Europea

Secondo l’agenda della Commissione Europea, i suoi Stati Membri dovranno raggiungere buoni livelli di apprendimento e adozione di nuove competenze digitali avanzate entro il 2030. Ma di cosa si tratta, esattamente?

Prendono il nome di Digital Skills Avanzate le conoscenze più innovative in settori come il marketing digitale, l’intelligenza artificiale, il cloud, i big data, la blockchain e la realtà aumentata.

Questo anche perché, secondo una recente indagine di Assolavoro, le competenze su cui investire nel futuro sono proprio quelle del data analyst, del data scientist e del cybersecurity analyst.
Seguono, in seconda posizione, il Java/C++ developer, in terza lo sviluppatore Python, in quarta il machine learning/Ai expert e in quinta il digital project manager. Spicca infine in nona posizione il social media manager & content creator e in sesta l’e-commerce specialist.

Obiettivo della Commissione Europea entro il 2030 è favorire lo sviluppo di queste competenze digitali con l’obiettivo di farle apprendere all’80% della popolazione e formare 20 milioni di specialisti delle tecnologie avanzate.

Il lavoro del futuro: ecco perché c’entra la Marketing Automation

Secondo il rapporto 2023 sul futuro dell’occupazione pubblicato dal World economic Forum (Wef), chi cerca o cercherà lavoro nei prossimi anni deve guardare ai settori dell’intelligenza artificiale, della cybersecurity e dei Big Data

E a discapito dei molti pareri contrari, secondo queste previsioni, le nuove tecnologie contribuiranno positivamente alla creazione di occupazione

Se i Big Data sono infatti al primo posto tra le tecnologie destinate a creare posti di lavoro, è l’Ecommerce l’ambito in cui si prevede un aumento maggiore di occupazione nei prossimi anni con circa 2 milioni di nuovi ruoli incentrati sul digitale, come:

  • Specialisti dell’Ecommerce
  • Specialisti della trasformazione digitale
  • Specialisti di marketing e strategia digitale
  • Category manager

Anche l’Intelligenza Artificiale (di cui non a caso abbiamo già parlato nelle nostre newsletter) dovrebbe essere adottata da quasi il 75% delle aziende intervistate.

Curiosamente, molti di questi ambiti trovano fisiologicamente spazio anche nello sviluppo di progetti e soluzioni di Marketing Automation.

Come spieghiamo in questo articolo, per progettare la Marketing Automation, bisogna partire dalla strategia e per pianificare una corretta strategia bisogna iniziare dai dati: informazioni sull’utente e suo comportamento.

Nella strategia di Marketing Automation si individuano gli obiettivi e le metriche per la loro misurazione, il percorso da seguire, il pubblico di riferimento, il modo più corretto per raggiungere gli utenti, le tempistiche di progetto (e molto altro) e ognuno di questi aspetti viene analizzato nel dettaglio.

Leggi l’articolo per scoprire…

Il futuro della comunicazione: arriva il Conversational Marketing

[Questo testo è stato scritto da Giulia Bosi ed è un estratto del Manuale sull’Omnicanalità che uscirà in autunno]

Quando ho iniziato a lavorare nel mondo della comunicazione digitale, uno dei termini più in voga era senza dubbio Content Marketing. Ossia quell’approccio al marketing focalizzato sulla creazione e distribuzione di contenuti di valore per attrarre e trattenere un pubblico specifico, con l’obiettivo di guadagnare la loro fedeltà e convertirli in clienti.

Sono quindi cresciuta professionalmente sapendo che Content is King, come affermava già Bill Gates nel 1996, e che questo significasse distribuire contenuti di alto valore, percepiti come rilevanti per l’utente ma comunque creati per coinvolgerlo e guidarlo a compiere un’azione. Un assunto la cui efficacia resta confermata e anzi amplificate da nuove tecnologie e studi sulla User Experience

Proprio a partire da questa base, infatti, il Conversational Marketing si mostra a noi come l’evoluzione fisiologica del Content Marketing, dandoci l’opportunità di utilizzare strumenti innovativi come chatbot assistenti vocali per creare contenuti personalizzati e dialogare in maniera interattiva con i clienti.

Personalmente, sono profondamente convinta che la transizione dal Content al Conversational Marketing sia stata guidata tanto dalla crescente adozione di tecnologie conversazionali quanto (e soprattutto) dalla crescente attenzione degli utenti per le esperienze personalizzate. La domanda ha generato la richiesta ed è così che le aziende hanno visto nei nuovi strumenti di conversazione l’opportunità di dare ai propri utenti ciò che desideravano: conversazioni più profonde e personalizzate, in aggiunta alla distribuzione di contenuti rilevanti.

Ad oggi, il Conversational Marketing offre il modo più diretto e interattivo per connettersi con i clienti e raccogliere informazioni sulle loro esigenze. I benefici di questo approccio si traducono nella immediata possibilità di fornire soluzioni personalizzate in tempo reale e coinvolgere meglio i clienti, ma anche in un migliore rapporto di fiducia che – a tendere – può portare a un aumento delle vendite.

Nuove tecnologie e nuove competenze: alcuni casi reali

Le strategie non sono standard, così come l’utilizzo di diverse soluzioni e l’applicazione di differenti competenze. Solo i professionisti del futuro, capaci di padroneggiare le conoscenze di cui abbiamo parlato in questa newsletter, riescono a combinare questi elementi al meglio. 

E oggi vogliamo dimostrartelo con alcuni case di Marketing Automation di cui andiamo particolarmente fieri.

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