I dati comportamentali migliorano l’efficacia delle strategie
Nel mondo digitale, tutti lasciamo continuamente tracce del nostro comportamento online: clicchiamo, navighiamo, visualizziamo pagine di prodotto, apriamo email e interagiamo con i brand su più canali.
L’analisi comportamentale è la disciplina che si occupa di monitorare, raccogliere e analizzare questi dati per comprendere le preferenze e le esigenze dei clienti.
L’obiettivo di questo studio dei dati così nel dettaglio è progettare e creare campagne sempre più “su misura”, arrivando addirittura ad anticipare le necessità del pubblico in tempo reale.
Gli strumenti per l’analisi comportamentale sono sempre più sofisticati, con tecnologie molto precise, che comprendono piattaforme di web analytics, software di marketing automation, e soluzioni di intelligenza artificiale, capaci di analizzare enormi moli di dati per fare previsioni sempre più accurate.
È ormai superata l’era della segmentazione in base a dati demografici, che ormai può essere considerata una pratica basica e standard di partenza. Oggi sono soprattutto le azioni e le preferenze comportamentali a interessare marketers e aziende, perché sono ciò che restituisce una visione dettagliata dei percorsi di acquisto dei clienti.
Integrando l’analisi comportamentale con la marketing automation, poi, le aziende arrivano al punto di adattare i messaggi e le offerte in modo dinamico, basandosi su ciò che i clienti hanno fatto in precedenza o su ciò che potrebbero fare in futuro.
Cosa significa? Ad esempio: un cliente che ha visitato una pagina prodotto specifica su un sito di servizi o un e-commerce riceverà un’email specifica per quella sua azione, magari con uno sconto su quell’articolo. Oppure, chi ha abbandonato un carrello di acquisto riceve un promemoria personalizzato per accompagnare a completare l’acquisto.
Il risultato? Un’esperienza altamente personalizzata, certo, ma soprattutto rilevante, che aumenta le conversioni e la soddisfazione del cliente.
Dopo aver visto come l’analisi comportamentale sta ridefinendo le strategie di marketing, permettendo di personalizzare sempre più le campagne, è il momento di verificare qual è il suo impatto concreto. Diamo uno sguardo a cosa succede sul mercato, con dati che mostrano come le aziende stiano adottando queste tecniche e con quali risultati.
L’evoluzione dell’analisi comportamentale nelle aziende
Le aziende stanno rapidamente adottando soluzioni avanzate per sfruttare al meglio l’analisi comportamentale nelle loro strategie di marketing.
Un articolo sul blog di IBM evidenzia come l’analisi predittiva trovi numerose applicazioni in diversi settori per risolvere specifici problemi aziendali:
- Banche: Utilizzano strumenti quantitativi e di machine learning per prevedere comportamenti di clienti e prospetti, come il rischio di insolvenza sui prestiti o le frodi.
- Sanità: Permette di rilevare e gestire malattie croniche e infezioni come la sepsi, migliorando i risultati clinici grazie a modelli predittivi basati su dati sanitari storici.
- Risorse Umane: Aiuta a ridurre il turnover e migliorare il coinvolgimento dei dipendenti utilizzando dati quantitativi e qualitativi.
- Marketing e vendite: Le aziende possono prevedere il churn dei clienti e sviluppare strategie di cross-selling, basandosi su motori di raccomandazione.
- Supply chain: Consente di gestire l’inventario e definire strategie di prezzo ottimali, rispondendo alle variazioni della domanda e dei costi.
Tra i 5 ingredienti del successo nell’era del digital retail presentati su Econopoly de Il Sole 24 Ore viene citato anche uno studio di eMarketer, in cui si afferma che il 91% dei consumatori è più propenso ad acquistare da un brand che offre raccomandazioni personalizzate.
Parlando di evoluzioni tecnologiche, un posto da protagonista è – ovviamente – quello che ricopre l’AI. Nell’ultimo report Accenture Life Trends 2024 emergono molte informazioni interessanti, tra cui:
- L’AI generativa porta l’esperienza di internet da transazionale a personale e permette alle persone di sentirsi più comprese e rilevanti che mai sulle piattaforme digitali.
- Il 42% degli intervistati utilizzerebbe l’intelligenza artificiale conversazionale per farsi raccomandare prodotti.
Con una visione chiara dello scenario attuale, è il momento di passare all’azione. Per approfondire ulteriormente l’analisi comportamentale e integrarla nella tua strategia di marketing, ecco una selezione di risorse utili — libri, articoli e podcast — che possono aiutarti a migliorare le tue competenze in questo campo.
Consigli per approfondire e formarsi
Esistono tante risorse formative che possono aiutare a migliorare le competenze e approfondire l’analisi comportamentale e le sue applicazioni nel marketing.
Ecco alcuni suggerimenti utili:
- Libri: Un ottimo punto di partenza è il libro “Predictive Analytics: The Power to Predict Who Will Click, Buy, Lie, or Die“ di Eric Siegel, che presenta in dettaglio come le aziende possono sfruttare i dati per prevedere i comportamenti dei clienti e migliorare le strategie di marketing.
- Podcast: Il podcast “Marketing Smarts“ di MarketingProfs pubblica ogni settimana interviste con esperti del settore che discutono di strategie avanzate per utilizzare i dati comportamentali e la marketing automation nelle campagne marketing.
- Canali YouTube: Il canale Analytics Academy di Google fornisce corsi gratuiti e video tutorial per imparare ad analizzare i dati comportamentali utilizzando Google Analytics e altre piattaforme.
